Andrea Abati conduce da anni una ricerca fotografica basata sulla lettura del paesaggio urbano, sia esso periferia industriale o natura modificata dalla mano dell’uomo. Sin dagli anni ’80, realizza immagini di ambientazione notturna, in cui le luci artificiali del luogo tendono a creare paesaggi irreali, quasi alienanti. Il suo workshop esplora il tema della fotografia notturna, partendo dai principi della visione occhio-mente - particolarmente riferita al buio e alla percezione dei colori - e dalle differenze date dalle luci, esaminate in riferimento alle specificità della visione umana e della "realtà fotografica".
In una prima parte teorica verranno prese in esame esperienze di percezione dei colori e saranno analizzate sia dal punto di vista tecnico che "filosofico" alcune immagini dell’artista e di altri autori significativi degli anni '80 e '90 del Novecento.
Nella parte pratica, che si svolgerà in notturna, i partecipanti saranno condotti a osservare e prevedere i risultati fotografici tenendo conto della differenza tra visione/percezione e "realtà fotografica". Saranno inoltre stimolati a cogliere i colori fantastici e al contempo reali dell’oscurità: in sintesi ad usare la fotografia per "vedere nel buio della notte". Al termine del workshop sarà esaminata una selezione delle immagini prodotte ed il docente inviterà i partecipanti a condividere le proprie riflessioni in merito all'esperienza vissuta durante il corso.